SAM Massagno Basket: Interviste: 15 domande a: Scott Twehues

Wednesday, November 26
15 domande a: Scott Twehues
Breve presentazione dell’allenatore: Scott C. Twehues        
Età: media
Stato civile: sposato
Figli: 2, Karen and Steven
Professione: Casalingo e allenatore di basket
Grado allenatore: esperto/ istruttore ; esperto/istruttore MB
Principali esperienze: Chef des Espoirs/Talents FSBA Centres de Formation, Allenatore nazionale U-21, U-19 femminile, Seria A Femminil, 2 anni in Italia
Ultima esperienza: Chef des Espoirs/Talents FSBA Centres de Formation, Team Coach-SP Muraltese
Squadra attuale: 1° LNF SP Muraltese, Propaganda e Cuccioli SP Muraltese

Le 15 domande:

- Sulla propria squadra (1°LNF):

1. Come hai impostato il lavoro di preparazione per la nuova stagione?
A. Preparazione atletica individuale – 6 settimane
B. Preparazione atletica/TE di squadra- 3 settimane
c. Preparazione atletica/TE/TA di squadra – 3 settimane

2. Quale sarà/é il tuo principale obiettivo tecnico?
A. obiettivo di squadra – salvezza
B. obiettivo tecnico – per prima, migliorare tecnicamente la squadra, poi individualmente. La regola dice: “ si formano i giocatori in estate, si forma la squadra durante la stagione.”

3. Quanti sono gli impegni per settimana (allenamenti + partite)?
Attenzione: SP Muraltese ha un progetto di tre anni con questa squadra per arrivare alla LNBF
2003-2004 : 2 allenemanti + 1 allenamento (tiri e schemi) obbligatorio per le giocatrici convocate e facoltativo per le altre (ma vengono quasi tutte) + la partita.
2004-2005: 3 allenamenti + la partita.
2005-2006 3 allenamenti + 1 allenamento supplementare + la partita.

4. Quali sono le tue aspettative per la stagione?
Impegno al 100% per tutti, compreso i dirigenti.

- In generale:

5. Il numero ideale di giocatrici per un allenamento?
12 x allenamento. La squadra junior deve seguire la stessa filosofia della prima squadra, schemi, esercizi ecc. in caso fosse necessario chiamare qualche rinforzo od inserimento.

6. Quanto tempo dedichi alla preparazione di un allenamento?
1 ora fino a 2 ore. Preparo tutti gli allenamenti per la settimana, compreso la tattica dell’incontro di sabato; l’analisi dell’ultima partita, le giocatrici individualmente-TE, ecc. Dopo ogni allenamento faccio un autocontrollo dell’andamento (20 min.) per poter pianificare i futuri allenamenti.

7. Puoi descrivere brevemente un tuo allenamento tipo?
1. spiegazione della seduta serale e/o settimanale
2. riscaldamento (medesimo della partita)
3. pre-stretching
4. Riattivazione
5. Tiri
6. Lavoro prestabilito
7. applicazione dello stesso lavoro in azione reale/partita a gruppi o a squadra
8. Tiri in condizione di affaticamento
9. Defaticamento/post-stretching
10. post-comunicazione
11. doccia
NB.: gli allenamenti sono basati anche sul programma Mesociclo e Microciclo

8. Ti aggiorni nell’attività di allenatore?
Sempre, è mio dovere come allenatore verso le giocatrici e club.

9. Che importanza e ruolo deve avere il vice allenatore?
Molto. Non solo il suo aiuto negli allenamenti, ma soprattutto il “go between” tra allenatori e giocatrici. E’ la mano destra dell’allenatore.

10. E’ meglio vincere per un canestro in più o per averne subito uno di meno?
”Vincere per un canestro un più” è positivo. “Averne subito uno di meno” è negativo.

11. Più tattica o gioco libero? Perchè?
Vanno insieme. Un gioco organizzato mette in ordine la squadra, vuol dire che tutti sono sicronizzati. Ma i giocatori non devono saper solo giocare ma giocare con la testa, scegliere il momento giusto per creare un’azione per andare a canestro.

- A ruota libera:

12. Il basket è uno sport in crescita?
Come sport di massa, si. A livello di allenatori e dirigenti, no.

13. Dove ritieni bisogna progredire?
Attualmente noi allenatori abbiamo bisogno di più professionalità a livello dirigenziale, dopo possiamo migliorare come allenatori.

14. Hai un collega allenatore che stimi particolarmente? Se sì, perchè?
In casa nostra sì, sono due: R. Carrettoni e U. Mercoli. Renato per la sua conoscenza del basket internazionale e Ursula per la sua capacità di comunicare con tutti.
Nel mondo del basket, John Wooden e Phil Jackson: Wooden per la sua metodologia di insegnamento della pallacanestro e Jackson per la sua capacità di comunicare con tutti.

15. Quale squadra ti piacerebbe allenare? (è permesso sognare!)
E’ facile vincere con una squadra già fatta. Il piacere più grande è di vincere con una squadra cresciuta grazie al tuo insegnamento, e poi vederli continuare a giocare sapendo che hai contributo alla loro formazione per affrontare la vita.