SAM Massagno Basket: Interviste: 15 domande a: Stefano Gaggini

Friday, October 17
15 domande a: Stefano Gaggini
Breve presentazione dell’allenatore:

Età: 40
Stato civile: sposato con Antonella
Figli: 2 Arianna e Fabiola        
Professione: impiegato, attivo nel campo dell’informatica
Grado allenatore: 2+
Principali esperienze: come giocatore le giovanili fino al primo anno Junior a Cassavate, poi 2 anni a Wetzikon(1LN e LNB), 1 a Lugano(LNA),1 a Bellinzona(LNB), ed infine Massagno(LNA) ma non ricordo più quanti anni. Come allenatore ho cominciato durante una delle mie pause per infortunio credo nel ’88. Da quel momento in poi ho avuto la fortuna di allenare diverse squadre giovanili e di raggiungere in alcuni casi anche le finali svizzere.
Ultima esperienza: scolari
Squadra attuale: idem

Le 15 domande:

- Sulla propria squadra:

1. Come hai impostato il lavoro di preparazione per la nuova stagione?
Ho utilizzato la prima bozza del programma tecnico che ci è stato fornito da Renato Carettoni (Allenatore della Nazionale Svizzera) ed ho cercato di leggerlo con bene in mente le caratteristiche dei miei giocatori. In secondo luogo ho affrontato un discorso nuovo(per me) con i ragazzi, coinvolgendoli nella fase di determinazione gli obiettivi stagionali

2. Quale sarà il tuo principale obiettivo tecnico?
Sono due: prima di tutto incremento dell’intensità di gioco e di conseguenza l’utilizzo dei fondamentali con la nuova “velocità” raggiunta, e secondo un aumento sostanziale dell’efficacia in difesa.

3. Quanti sono gli impegni per settimana (allenamenti + partite)?
2 allenamenti (lu,me) e partita venerdì. Quasi tutti i ragazzi del 1989 effettuano anche allenamenti e partite con i cadetti e talvolta raggiungono una quantità superiore di impegni settimanali

4. Quali sono le tue aspettative per la stagione?
In generale una crescita tecnica per tutto il gruppo, intendo per tutti i giocatori. In particolare se penso invece alla competizione mi piacerebbe raggiungere ciò che abbiamo pensato con i ragazzi ad inizio stagione(se volete saperlo dovete domandarlo a loro) io ho promesso di non pubblicarlo da nessuna parte…….

- In generale:

5. Il numero ideale di giocatrici per un allenamento?
Penso 12 ma da tempo non ho questa quantità, attualmente sono di più e negli anni precedenti erano meno

6. Quanto tempo dedichi alla preparazione di un allenamento?
Poco se non pochissimo, almeno se si intende per iscritto. Altrimenti ci penso a più riprese nei ritagli di tempo.

7. Puoi descrivere brevemente un tuo allenamento tipo?
Inizio con esercizi che riprendono i movimenti di gioco che utilizziamo in partita e che contengono fondamentali di diverso tipo utilizzandoli come riscaldamento per poi passare ad esercizi più impegnativi per quanto riguarda il ritmo intercalandoli con esercizi di tiro. Tutto l’allenamento nel limite del possibile contiene una progressione di intensità per arrivare alla fine con il ritmo più elevato.

8. In che modo ti aggiorni nell’attività di allenatore?
Guardando gli altri allenatori o più in generale le squadre che ho l’occasione di vedere giocare. Spero pure molto dalla collaborazione tecnica che la nostra società ha da questa stagione con Renato Carrettoni, così come a suo tempo ci avevano dato diversi spunti i clinic con De Sisti.

9. Che importanza e ruolo deve avere il vice allenatore?
Enorme è come il cruscotto di un’automobile, un insieme di spie che segnala qualsiasi cosa non funzioni ed in più dà anche consigli molto utili. Nel mio caso e con il mio carattere, sempre impegnato a spingere i giocatori al massimo delle loro possibilità, il secondo allenatore si deve occupare un poco di più della tattica.

10. E’ meglio vincere per un canestro in più o per averne subito uno di meno?
Sarebbe bello vincere per quel canestro realizzato rubando la palla in difesa.

11. Più tattica o gioco libero? Perchè?
Tattica. Mi piace avere una squadra che sa cosa deve fare a cui indico tutte le possibilità di improvvisare che mi vengono in mente. Ma l’improvvisazione dei miei giocatori deve essere finalizzata alla conclusione a canestro, se non sono convinti di quello che stanno facendo meglio che seguano i movimenti che tutti conoscono.

- A ruota libera:

12. Il basket è uno sport in crescita?
E’ possibile, ma da noi purtroppo no . Il sistema sociale da noi non lo permette.

13. Dove ritieni bisogna progredire?
Nelle strutture(vedi palestre che devono diventare di dimensioni meno ridicole anche se magari meno lussuose e anche aumentare di quantità), nell’aumento della mentalità professionale in tutti coloro a cui il nostro sport piace e che ci aiutano. Rubo il permesso di sognare dalla domanda no 15 e mi piacerebbe cambiare il sistema scolastico in maniera di dare più tempo ai nostri giovani per allenarsi e anche meglio.

14. Hai un collega allenatore che stimi particolarmente? Se sì, perchè?
Per la costanza ed i risultati che ha raggiunto Renato Carettoni.

15. Quale squadra ti piacerebbe allenare? (è permesso sognare!)
La squadra scolari della SAMBasket