PALLACANESTRO BELLINZONA: Welcome

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Monday, June 22

Walter Bernasconi è il nuovo allenatore della Metanord Pallacanestro Bellinzona

La Pallacanestro Bellinzona ha il nuovo head coach per la squadra di LNAF: si tratta di Walter Bernasconi, 49 anni, di Morbio Inferiore. Arriva così a Bellinzona un allenatore ticinese con una lunga esperienza, sia in campo giovanile che élite, rispettivamente sia nel basket maschile che in quello femminile. Il comitato della Pallacanestro Bellinzona è convinto che il nuovo allenatore saprà portare nuove idee e nuovi stimoli, permettendo alla squadra e alle singole giocatrici di ulteriormente crescere.


Abbiamo sentito Walter Bernasconi per un primo scambio di opinioni.

Il nuovo head coach del Bellinzona è una figura conosciuta nel panorama cestistico ticinese. Ma per chi non lo conoscesse ancora, chi è in breve Walter Bernasconi?

È molto semplice: sono un appassionato di questo sport. Da quando avevo dieci anni credo di non averne mai passato uno senza fare qualcosa che riguardasse la pallacanestro. Sono sposato con un ex-giocatrice di basket e questo mi ha senz'altro aiutato in tante scelte. Ho una figlia di 18 anni ed un figlio di 14. Professionalmente sono titolare di un'agenzia d'assicurazioni del gruppo Zurich a Mendrisio

Qual è stata finora la tua carriera cestistica?

Ho iniziato come giocatore a dieci anni nella SAV Vacallo, dove ho fatto tutto il percorso giovanile fino alla lega nazionale B, passando da due selezioni con la nazionale U16 e U18. Come allenatore ho iniziato sempre a Vacallo, per poi passare al Riva Basket, dove abbbiamo anche disputato il primo campionato insubrico della storia. In seguito ho passato cinque anni bellissimi con il Vedeggio Basket femminile in lega nazionale B. Finita questa esperienza sono stato richiamato a Vacallo per ricostruire la squadra dalle macerie del primo fallimento. Con una squadra di ragazzotti ed un paio di vecchietti in quattro stagioni siamo passati dalla 2° divisione alla promozione in serie A, vincendo tre campionati e inanellando altrettante promozioni, con la chicca di essere stati la prima squadra di 2° divisione ad eliminare una squadra di seria A in coppa. Dopo un anno a Mendrisio, sono diventato assistente allenatore con i Lugano Tigers e lì sono rimasto sette stagioni, contraddistinte da quattro campionati vinti, due coppe svizzere e due coppe della lega. L'anno scorso ho passato una stagione bellissima a Massagno con le "Ladies", dove ho ritrovato la voglia di allenare da capo allenatore. Ed ora eccomi a Bellinzona!

Dunque hai esperienze di rilievo anche nel basket femminile: come ci sei arrivato, visto anche che spesso gli allenatori uomini non sono particolarmente caldi nei confronti dell’”altra metà del mondo” cestistico?

La passione per questo sport e per la funzione di allenatore non mi hanno mai fatto pensare cosa fosse meglio. Io amo allenare, e dunque ho sempre dato il meglio di me, sia che fossi a capo di una squadra maschile sia di una femminile. Quando militavo ancora nella SAV come giocatore, mi fu chiesto di allenare una squadra giovanile a Riva San Vitale e da lì con le "donne" ho sempre avuto grandi soddisfazioni

Quali sono a tuo avviso le principali differenze fra il basket maschile e quello femminile, oltre ovviamente alla componente fisica?


Ce ne sono tante, e non sempre negative. Anzi, trovo che le ragazze di solito sono più motivate e propense al sacrificio e questo aiuta gli allenatori. Probabilmente nel basket femminile, la tattica ricopre un aspetto importante se è vero come è vero che nel mondo maschile spesso il tutto si riduce ad isolamenti o giochi a due fra giocatori che riescono a creare canestri. Fra le donne non tutte hanno queste capacità e dunque il gioco di squadra ricopre un ruolo importantissimo.

Il panorama cestistico femminile ticinese è piuttosto limitato: poche società, poche ragazze, pochi soldi. Con quali aspettative ti accingi ad accettare questa nuova sfida?

E' chiaro che stiamo passando un periodo non felice nel basket femminile (ma anche in quello maschile) ed io non ho ricette miracolose, per cui lascio ai dirigenti del nostro sport il compito di trovare le soluzioni giuste per uscire dalla crisi. Da parte mia posso solo mettere tutta la mia passione, tutto il mio impegno e le mie conoscenze per fare il meglio a Bellinzona, società con una grande tradizione nel settore giovanile

Conosci la realtà del nostro campionato e anche la squadra a tua disposizione: quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

Per il momento non mi sono posto nessuno obiettivo e la società non ne ha posti a me. In effetti siamo ancora nella fase di allestimento della squadra e per quanto mi riguarda credo che anche solo confermando il roster dell'anno scorso ed inserendo la seconda straniera dove avremo più bisogno, potremo disputare un buon campionato, ma soprattutto potremo lavorare molto bene in palestra, cosa che per noi allenatori è molto importante. Dunque prima di fissare gli obiettivi, bisogna conoscere le ragazze con cui potrò avere il piacere di lavorare.

 

A Walter vanno il benvenuto e i migliori auguri da parte di tutta la famiglia della Pallacanestro Bellinzona! 




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