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ALBISOLE CUBS:Storia del Baseball  
 
 
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  Storia del Baseball  
 

Introduzione al gioco del baseball
Il baseball ha origini certe: è sport statunitense, dove nacque nella prima metà del secolo scorso, attraverso adattamenti e modificazioni di giochi di abilità e di destrezza compiuti con una palla e una mazza, emigrati nel Nuovo Mondo dalla Vecchia Europa, ma che con il baseball non avevano in comune che, appunto, l’uso di attrezzi simili a quelli usati in seguito nel nostro sport. Mancavano, in questi giochi dai nomi spesso pittoreschi, la velocità, le geometrie, ma soprattutto lo spirito del baseball, che farà di questo sport una disciplina unica, assolutamente diversa da ogni altra attività agonistica.
Veniamo dunque direttamente al gioco moderno del baseball. Vogliamo una data? Il 1839; una città? Cooperstown; un nome? Abner Doubleday, che tracciò lo schema generale del gioco, inventando il “diamante”, cioè quella parte del terreno di gioco, delimitato da quattro basi, che mancava nei giochi sino allora praticati e che costituisce, il fulcro del gioco, ove nascono e si concludono tutte le azioni. Alcuni anni più tardi, precisamente nel 1845, fu redatto ad opera di un altro pioniere, Alexander Cartwright, il primo regolamento tecnico del gioco, dal quale deriva, ripetendo in alcuni casi la normativa originaria, l’attuale moderna regolamentazione.
Nello stesso anno a New York nasceva la prima squadra di baseball, il KNICKRBOCKERS BASEBALL CLUB, che di lì a poco si trasferì in una piccola cittadina del New Jersey dove si giocò la prima partita ufficiale di baseball. Si ricorda, infatti, la sorprendente sconfitta dei “famosi” Knicks contro una squadra appena formata i New York NINE.
La diffusione del nuovo sport, negli stati del Nord fu improvvisa. Ne valse lo scoppio della sanguinosa Guerra di Secessione, che travagliò gli States dal 1861 al 1865, ad interromperne la crescita. Nel 1868, appena tre anni dopo la fine del conflitto, negli Stati Uniti si contavano già 400 società di baseball, presenti in 18 Stati.
Pochi anni ancora e si affermò il professionismo, era il 1876 quando nasceva la NATIONAL LEAGUE, tuttora esistente accanto all’AMERICAN LEAGUE, nata venticinque anni dopo. Questa struttura originaria non si è mai modificata ma solo arricchita nel tempo: ancora oggi le squadre delle due Leghe, suddivise in alcuni gironi, disputano separatamente i loro campionati, i vincitori di ogni Lega si incontrano poi ad Ottobre, secondo tradizione, per contendersi il titolo di Campione del Mondo nelle famose WORLD SERIES, che sono, dati ufficiali alla mano, una delle manifestazioni sportive più seguite nel mondo.
Ma è forse interessante, per chi voglia capire i “segreti” del baseball, accennare alla sua rapida diffusione nel mondo. Questo sport, ha nei suoi caratteri fondamentali, qualcosa di universale da farlo conoscere, apprezzare, addirittura adottare come sport nazionale da paesi sparsi nei cinque continenti, lontani fra loro non solo geograficamente, ma anche e soprattutto per cultura, tradizioni, ideologie. Dagli States il baseball tornò in Europa, poi si affermò in America Centrale e Meridionale, in Asia, in Oceania ed infine in Africa.


Non solo america: il baseball nel mondo.
Quando si parla di baseball si pensa ad un fenomeno ed uno sport esclusivamente americano, ma questo è inesatto. E’ vero che gli Stati Uniti con le loro MAJOR LEAGUE rappresentano il massimo per quanto riguarda il gioco del baseball, ma è anche vero che il baseball, con il calcio, è lo sport più diffuso e praticato nel mondo.
L’organo di governo che sovrintende a tutta l’attività mondiale e che organizza con cadenza biennale i Campionati del Mondo si chiama IBAF (INTERNATIONAL BASEBALL FEDERATION). Oggi il baseball conta strutture organizzative stabili in 120 paesi sparsi in tutto il globo ed oltre cento milioni di praticanti.
Tutti i paesi dell’America Centrale lo praticano (Nicaragua, Panama, Guatemala e Messico hanno ottimi campionati professionistici) ed è sport nazionale in tutti i Paesi Caraibici (Cuba, Portorico e Repubblica Dominicana in particolare organizzano dei campionati che per livello tecnico, gioco e pubblico non hanno nulla da invidiare ai campionati professionistici nord americani) . La SERIE DEL CARIBE che vede di fronte le squadre vincitrici dei campionati venezuelano, dominicano, portoricano e messicano sono l’evento sportivo più seguito dopo le WORLD SERIES americane. Il Venezuela e la Colombia, con le loro leghe professionali, guidano i Paesi del Sud America, ma anche Brasile ed Argentina, specialmente a livello giovanile, cominciano a farsi notare. Corea, Taiwan e Giappone, che hanno come organizzazione, numero di praticanti e di pubblico, un fenomeno molto simile agli USA, sono il meglio tra i Paesi dell’Asia, senza dimenticare le Filippine e l’India. L’Australia, con il suo campionato professionistico, e la Nuova Zelanda sono i paesi guida per l’Oceania mentre il Sud Africa, la Nigeria, il Camerum, l’Algeria, l’Egitto e la Tunisia formano la giovane pattuglia degli Stati dell’Africa.


Il baseball in Europa.
L’Europa è, senza dubbio, il continente che negli ultimi anni ha compiuto i maggiori progressi. In Europa si giocava a baseball già prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo il conflitto questa disciplina si è definitivamente sviluppata in alcuni paesi, soprattutto Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna e Svezia. Recentemente il quasi concomitante realizzarsi di due eventi: la caduta della cortina di ferro e l’ammissione del baseball ai Giochi Olimpici ha fatto sì che per questo sport si aprissero le porte dei Paesi dell’Est Europeo.
In Europa l’organismo che gestisce il baseball è la C.E.B. (CONFEDERATION    EUROPEENNE    DE    BEISBOL) che organizza con cadenza biennale i Campionati Europei per squadre nazionali ed annualmente le tre Coppe Europee per squadre di clubs. Il lavoro di sviluppo e collaborazione vedono impegnati tutti gli organismi internazionali che con l’invio di tecnici qualificati e di materiale, sia didattico sia di gioco, supportano l’attività dei dirigenti locali. Le nazioni affiliate sono 35 e contano circa 200.000 tesserati.
Per quanto riguarda lo sviluppo nei singoli Paesi europei bisogna differenziare quei Paesi dove si è iniziato a giocare da poco da quelli dove il baseball ha una tradizione più consolidata. Nel primo gruppo lo sviluppo degli ultimi anni comporta una crescita esponenziale con percentuali che vanno oltre il 200 %; nel secondo gruppo la crescita è più lenta e, globalmente, si attesta su una percentuale del 20% annuo.
L’Italia e l’Olanda sono le due nazioni leaders del movimento europeo, Francia, Spagna, Germania, Belgio e Svezia seguono subito dopo. Particolare successo e sviluppo il baseball lo ha nei paesi dell’Est: la Repubblica Ceca, la Russia e l’Ucraina hanno avviato dei programmi di scambi con la Federazione Americana e le squadre di questi paesi stanno colmando rapidamente il gap nei confronti delle altre nazioni europee. La Croazia, la Slovenia, la Yugoslavia e le Repubbliche Baltiche si stanno affermando con prepotenza, almeno a livello di club e giovanile. Naturalmente non si lavora solo nella parte orientale del continente: recentemente è stato inaugurato un nuovo bellissimo stadio a Stockrau, in Austria, e per l’occasione sono arrivati dagli Stati Uniti le più grandi stars dei NEW YORK YANKEES, segno del rinnovato interessamento che il grande baseball professionistico americano ha verso lo sviluppo del baseball in Europa. Proprio nel numero dei campi si verifica l’incremento della pratica, iniziata molto spesso sui campi da calcio, per poi progredire in impianti specifici.
Altre nazioni come Svizzera, Austria, Polonia, Ungheria e Norvegia, tanto per citarne alcune ma in realtà il fenomeno viene registrato in ogni paese europeo, cominciano ad affacciarsi seriamente al mondo del baseball. In queste nazioni dove il baseball non era mai stato praticato, le notevoli difficoltà, prima fra tutte quella dei campi, non hanno impedito la crescita di un movimento sportivo che sta prendendo sempre più consistenza, dimostrando che questi paesi saranno in grado di colmare in pochi anni il divario con quelle nazioni che vantano oggi una maggiore esperienza, sia tecnica sia organizzativa. La crescita, infatti, non è solo nel numero dei praticanti ma a livello tecnico.
La maturazione tecnica dell’Europa coinvolge in ogni modo anche i paesi di maggior esperienza. L’Italia, nella World Cup del 1994, disputata in Nicaragua, è stata la prima squadra europea a conquistare l’accesso alle fasi finali. Alle Olimpiadi di Atlanta ’96 la vittoria della nostra nazionale sulla Corea, una delle “grandi” a livello mondiale, ha avuto una grande eco sulla stampa di tutto il mondo ed è stata definita come una delle più grandi imprese nella storia del baseball; la sfida tutta europea Italia - Olanda, sempre ad Atlanta ‘96, fu giudicata come una delle più belle partite di tutto il Torneo Olimpico, senza contare che Luigi Carrozza, ricevitore italiano, risultò il miglior battitore in assoluto, davanti alle stelle americane, cubane e giapponesi. Nell’ultima World Cup, giocata in Italia nel 1998, la nostra nazionale ha colto il miglior piazzamento di ogni tempo giungendo al quarto posto, sfiorando l’accesso ad una clamorosa finale contro i leggendari campioni cubani .Anche le ultime Olimpiadi svoltesi a Sidney hanno confermato il trend positivo dell’Europa con alcuni risultati clamorosi, come la vittoria dell’Olanda sui formidabili campioni cubani che fino ad allora in quattro tornei olimpici mai erano stati sconfitti e l’incredibile match degli azzurri sconfitti solo all’ultimo inning dallo squadrone americano vincitore della medaglia d’oro.
Le difficoltà maggiori, come sempre, sono di ordine economico, solo in qualche paese il governo supporta davvero lo sport, quindi in questi casi è indispensabile reperire aiuti altrove, magari con l’aiuto degli sponsor. Ma nel contesto attuale per usufruire di buoni abbinamenti pubblicitari è necessario essere presenti in maniera massiccia sui media. L’attenzione di questi ultimi è aumentata, grazie anche all’enorme successo di pubblico delle tre edizioni della World Cup disputate nel nostro continente (nel 1988 e nel 1998 in Italia ci sono stati più di 350.000 spettatori per ogni edizione, a dimostrazione che il baseball piace quando è giocato ad alto livello), ma si deve ulteriormente potenziare, sia migliorando le strutture informative di supporto sia offrendo tornei ancora più spettacolari e con maggior “spessore” tecnico.


Il baseball in Italia: un pò di storia.
In Italia, il baseball fece la sua prima timida apparizione nel giugno del 1919 sui prati della periferia torinese dove un ragazzo, Mario Ottino, di ritorno dagli States cominciò, con i suoi primi amici italiani, a praticare un gioco strano e misterioso. Le partite per la verità erano giocate con attrezzature di fortuna e giocavano solo cinque giocatori per squadra ma, stando alle cronache del tempo, tutto funzionava e la gente incuriosita si fermava a guardare.
Roma non poteva essere da meno della capitale piemontese ed, infatti, grazie all’interessamento del Prof. Graziani, l’YMCA organizzò nel giugno del 1920 quella che è considerata la prima partita di baseball in Italia. C’era un numeroso pubblico, il baseball piacque: la partita fu bella e avvincente. Però il Prof. Graziani dovette lasciare l’Italia poco dopo e tutto si fermò, così pure a Torino. Un tentativo più serio di riprendere l’argomento baseball fu fatto tra gli anni 1929 e 1932 presso l’Accademia di Educazione della Farnesina ma la situazione politica del paese cancellò tutto ciò che era targato america ed anche il gioco del baseball fu proibito.
Poi la guerra. Poi gli Alleati. Ad Anzio, sui mezzi da sbarco, non c’erano solo marines, bazooka e jeep; c’erano anche guanti, mazze e palle. Si tornò a giocare.
Nell’immediato dopo guerra il baseball ebbe una rapida diffusione soprattutto a Milano, Bologna, Trieste, Firenze, Catania, Bari e Roma, dove nel 1946, c’erano già 22 squadre che l’anno dopo diventarono 52.
Il 12 marzo del 1948 nasceva a Milano la LEGA ITALIANA BASEBALL. Sempre nel 1948 a Roma aveva origine la FEDERAZIONE ITALIANA BASEBALL E SOFTBALL presieduta dal Principe Steno Borghese. Questa federazione gestiva il baseball da Roma in giù, mentre la Lega di Milano amministrava una cinquantina di squadre del Piemonte, della Liguria, della Lombardia, del Veneto, della Emilia Romagna e della Toscana.
Il 27 giugno del 1948 si giocò allo Stadio Giuriati di Milano la prima partita ufficiale di baseball tra squadre italiane. Alla presenza di 5000 spettatori il Console americano lanciò la prima pallina che diede inizio alla stagione del baseball italiano. Il primo campionato della L.I.B. fu vinto dalla LIBERTAS BOLOGNA .
Nel 1949 si ebbero due campionati : quello della Lega di Milano vinto dalla FIORENTINA e quello della Federazione di Roma vinto dalla LAZIO. Nel gennaio del 1950 le due federazioni si fusero e diedero origine alla attuale F.I.B.S. di cui il Principe Steno Borghese fu il primo presidente. Nel 1953 il CONI accettò il baseball tra le proprie Federazioni.
Oggi la FIBS conta circa 25.000 tesserati, 600 squadre sparse in tutte le Regioni italiane ed un patrimonio di impianti specifici per il baseball composto da 20 stadi internazionali (misure internazionali, illuminazione e capacità di pubblico che variano dai 2.000 ai 10.000 spettatori), 50 stadi nazionali (misure internazionali, illuminazione e capacità di pubblico che variano dai 200 ai 1.000 spettatori) e circa altri 400 campi più o meno regolamentari.

ALBO D’ORO DEL CAMPIONATO ITALIANO

1948 LIBERTAS BOLOGNA
1949 FIRENZE
1949 LAZIO
1950 ROMA
1951 NETTUNO
1952 NETTUNO
1953 NETTUNO
1954 NETTUNO
1955 LAZIO
1956 CHLORODONT NETTUNO
1957 CHLORODONT NETTUNO
1958 MILANO
1958 ALGIDA NETTUNO
1959 COCA COLA ROMA
1960 SEVEN UP MILANO
1961 EUROPHON MILANO
1962 EUROPHON MILANO
1963 SIMMENTHAL NETTUNO
1964 SIMMENTHAL NETTUNO
1965 SIMMENTHAL NETTUNO
1966 EUROPHON MILANO
1967 EUROPHON MILANO
1968 EUROPHON MILANO
1969 MONTENEGRO BOLOGNA
1970 EUROPHON MILANO
1971 GLEN GRANT NETTUNO
1972 MONTENEGRO BOLOGNA
1973 GLEN GRANT NETTUNO
1974 MONTENEGRO BOLOGNA
1975 CERCOSTI RIMINI
1976 GERMAL PARMA
1977 GERMAL PARMA
1978 BIEMME BOLOGNA
1979 DERGIGUM RIMINI
1980 DERBIGUM RIMINI
1981 PARMALAT PARMA
1982 PARMALAT PARMA
1983 PAPA’BARZETTI RIMINI
1984 B.E.CA BOLOGNA
1985 WORLD VISION PARMA
1986 GROHE GROSSETO
1987 TREVI RIMINI
1988 RONSON LENOIR RIMINI
1989 MAMOLI GROSSETO
1990 SCAC NETTUNO
1991 ANGELS PARMA
1992 TELEMARKET RIMINI
1993 CFC NETTUNO
1994 CARIPARMA PARMA
1995 CARIPARMA PARMA
1996 DANESI NETTUNO
1997 CARIPARMA PARMA
1998 DANESI NETTUNO
1999 SEMENZATO RIMINI
2000 SEMENZATO RIMINI



   
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