Le buone prestazioni degli azzurri al World Baseball Classic in corso di svolgimento negli Stati Uniti, dopo una fase di qualificazioni giocata a Tokyo (Giappone), Toronto (Canada), Città del Messico (Messico) e San Juan (Portorico), hanno rilanciato l'immagine dell'italico batti e corri in giro per il mondo. In queste settimane, grazie soprattutto al riminese Alessandro Maestri ed al sanremese Alex Liddi giudicati dai giornalisti americani ormai pronti per il debutto in Major League, si è creato un piccolo “caso” legato ai giocatori italiani di nascita che hanno giocato in america ai massimi livelli.
Su questo argomento, già lo scorso anno avevamo dedicato un articolo a Giulio Giacomo Bonetti, le notizie erano poche ed incerte, si sapeva che “il nostro eroe locale” era “genovese” ed aveva giocato qualche stagione per le squadre di St. Louis e Chicago ma nulla o poco di più.
Attraverso internet abbiamo iniziato una lunga ricerca, siamo sempre dell'avviso che il campo di Albisola debba avere il suo nome, e finalmente nel gennaio 2009 ci sono arrivate attraverso il sito BaseballFever nuove e più dettagliate informazioni, non senza qualche piacevole sorpresa come quando abbiamo scoperto che Giulio, oltre ad aver giocato con i mitici Chicago Cubs, non era “genovese” ma bensì nato a Vado Ligure. Il nostro eroe locale era ancora molto più locale!!!
Questa è sua la storia. Per il baseball savonese ed italiano è già leggenda.
Giulio Giacomo Bonetti,
lanciatore destro, specialista di sinkerball
Altezza 181 cm per 82 kg di peso
è nato il 14 luglio del 1911 a Vado Ligure in provincia di Savona, nel nordovest dell' Italia.
LA SUA STORIA
Suo padre, Paolo, un calzolaio, lasciò l'Italia nell'Ottobre del 1912 per trovare un lavoro negli Stati Uniti d'America. Giulio con sua mamma Rosa e suo fratello Giuseppe arrivarono negli Stati Uniti (a New York) il 12 Agosto del 1914 con la nave Potsdam. Appena arrivati presero subito la strada per San Francisco per riunirsi al padre Paolo che si era stabilito a San Mateo, una piccola cittadina nei dintorni della metropoli californiana.
Dai dati del 1930 US Census, la famiglia era residente in San Francisco. Giulio frequentò le scuole locali e due anni di università. All'età di 19 anni, sempre nel 1930, risultava lavorare come architetto per una ditta che produceva mappe e cartografia.
IL BASEBALL
Bonetti iniziò a giocare a baseball come dilettante e semiprofessionista in varie squadre di San Francisco e dintorni. In questi inizi di carriera fu anche compagno di squadra del leggendario Joe DiMaggio.
Giulio firmò, all'età di 22 anni, il suo primo contratto da professionista nel 1933, per i San Francisco Missions della Pacific Coast League. Lo stesso anno i Missions cercarono di trasferirlo a Joplin nel Missouri ma lui rifiutò la cessione.
Nel 1934 e nel 1935 Bonetti giocò per la squadra di Rock Island nella Western League con un record di 4 vittorie e 7 sconfitte. Sempre nel 1935 giocò anche per la squadra di Des Moines dove finì la stagione con con 14 vittorie e 11 sconfitte. Sempre con la casacca di Des Moines, nel 1936, vinse ancora 14 partite perdendone 13.
Nello spring training del 1937 Bonetti fu invitato ad un provino dai St. Louis Browns, squadra della Major League americana. Nella sua prima partita, il 20 Marzo in Texas, regalò la prima vittoria dell'anno a St. Louis ed il famosissimo giornale New York Times scrisse che Giulio ”fece impazzire i battitori del Minneapolis con il suo lancio ad effetto sinker”. Sempre nel 1937 un altro popolare giornale The Sporting News scriveva di lui” Bonetti ha una palla veloce ordinaria ma il suo ottimo lancio sinker mette in difficoltà i battitori e li costringe a facili battute a terra”.
Fu ovviamente messo sotto contratto dai Browns e divenne il secondo lanciatore, nato in Italia, a giocare in Major League. Il primo era stato Luigi Polli. In 28 partite con St. Louis (16 partite come partente) Bonetti ottenne un record di 4 vinte e 11 perse. A metà stagione venne retrocesso a San Antonio nella Texas League ma appena un mese più tardi fu richiamato in prima squadra dove concluse la stagione con 1 vittoria e 4 perse.
Bonetti giocò di nuovo per i St. Louis Browns nel 1938. Lanciò in 17 partite come rilievo con un record di 2 vinte e 3 perse ma poi alla fine di Giugno fu di nuovo retrocesso nella squadra di Toledo della American Association dove ottenne comunque un discreto record di 5 vittorie ed 8 sconfitte. I problemi di Bonetti erano soprattutto legati al suo scarso controllo dei lanci, in Major League riuscì ad eliminare 50 battitori ma “regalò” 77 basi su ball.
Nel Settembre del 1938, alla fine della stagione, i Browns confermarono la loro opzione su Bonetti ma poi fu mandato a giocare l'intera stagione del 1939 con i Los Angeles Angels della Pacific Coast League. In quella stagione Giulio giocò senza dubbio il suo miglior campionato con un record di 20 vittorie e 5 sconfitte e con un MPGL di 3.25. I Chicago Cubs si accorsero di lui e comprarono il suo cartellino.
Nella primavera del 1940 Bonetti iniziò la stagione con i Cubs ma, dopo aver impressionato tutti nelle prime partite, subì un grave infortunio che lo tenne completamente fermo per un mese. Al suo rientro in squadra, il 22 di Aprile, disputò subito una partita come rilievo ma il 26 Aprile il suo contratto fu ceduto nuovamente ai Los Angeles dove chiuse la stagione con un record di 14 vinte e 10 perse. Bonetti nel corso della stagione del 1940 riuscì comunque a scrivere due record assoluti nel libro del baseball: utilizzò solo 66 lanci per vincere una partita con Oakland (è ancora oggi un record per il baseball USA) e riuscì a lanciare 64 innings senza concedere basi su ball (record per la Pacific Coast League battuto qualche decina di anni più tardi).
Nel 1941 iniziò, molto bene, la stagione sempre con il Los Angeles ma nel corso del campionato finì immischiato in una storia, dai contorni non molto chiari, legata alle scommesse. Era innocente ma l'amicizia con un noto allibratore (di corse sui cavalli!!) ed un paio di brutte prestazione in campo gli gettarono addosso l'ombra delle scommesse anche nel baseball e questo bastò a far finire il suo nome finì nella lista “nera” con la conseguente squalifica a vita.
Il giudice sportivo motivò così la sua sentenza di squalifica: “non ci sono prove che egli abbia venduto delle partite di baseball, ma la sua condotta in questi frangenti, con ripetute false testimonianze sulla sua amicizia con noti scommettitori che lo hanno usato come intermediario per “piazzare” scommesse sui cavalli, sono sufficienti per richiedere la sua squalifica a vita dal baseball professionale”.
Dopo la sentenza Bonetti assoldò un avvocato per chiedere la revisione della sentenza e la riammissione nel corso della riunione annuale della National Association che si tenne nel settembre del 1941 a Cincinnati. La sua richiesta fu respinta.
GLI ULTIMI ANNI
Dopo il suo ritiro forzato dal baseball, Giulio lavorò insieme a suo padre come carpentiere e saltuariamente come istruttore di baseball.
L'8 Agosto del 1942 entrò come volontario nell'Esercito dove combattè per due anni durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel 1948 il suo caso sulle scommesse fu riaperto di ufficio dal nuovo presidente della National Association, George Trautman, che verificata la sua piena innocenza gli fece togliere l'ingiusta squalifica. Purtroppo era troppo tardi e Giulio non riuscì più a rientrare nel giro del baseball professionistico.
Il 17 Giugno del 1952 Bonetti, a soli quarant'anni, moriva per un infarto nella sua casa di Belmont (California). Lasciò sua moglie Betty e due bambini.
Giulio Giacomo Bonetti è sepolto all' Holy Cross Cemetery in Colma, California (Mausoleum, Corridor 9, Crypt 327).
LA FAMIGLIA BONETTI DI VADO LIGURE
Il padre Paolo era nato il 24 Marzo del 1887 in Italia da genitori italiani. Arrivato negli Usa trovò lavoro come conduttore di campi da frutta a San Mateo (1920 U.S. Census) e più tardi come carpentiere in edilizia (1930 Census). E' morto nel Settembre del 1962.
La mamma Rosa, nata Barile, era nata da genitori italiani il 4 Settembre del 1887 mentre la sua famiglia stava viaggiando (o vivendo) nel Sud America. E' morta nell'Ottobre del 1972.
Suo fratello Giuseppe è nato il 10 Novembre 1909 in Italia ed è morto il 4 Aprile 1999.
Sua sorella Linda, è nata nel Settembre del 1918 a San mateo (California).